Dipingo natura a parole.

Dal terrazzo del lodge la vista si apre sulla foresta impenetrabile, dove mille sfumature di verde paion dirti: “perché non m’ami?”. Il primo colore sono voci di bambini che giocano in fondo alla valle, sfumato da suoni di sottofondo. Anzi no: adorabili melodie di cicale, uccelli, galli, e ancora note sorde di gocce che cadonoContinua a leggere “Dipingo natura a parole.”

La foresta impenetrabile.

Era da parecchio tempo che volevo tornare in questo continente, quell’Africa che non ti togli di dosso, che ammireresti per ore, che assaporeresti per giorni, che respireresti per anni..Ogni arbusto, ogni foglia, ogni zolla di terra racconta verità ed urla vendetta..Tutto questo verde è quasi accecante: così vivido da intimorire, così turgido da emozionare, cosìContinua a leggere “La foresta impenetrabile.”

Appeso ai pensieri.

Grande Soeur, Petite Soeur, Felicite e Marianne, i nomi delle quattro isole, ci troviamo sul lato est di La Digue.Il mare si è ritirato, bassa marea.Dalle 9:39 di stamane pare si vergogni, ogni minuto indietreggiaCi sarà un limite?Due ordini di onde, le prime si infrangono sulla barriera corallina, le seconde più deboli e meno biancheContinua a leggere “Appeso ai pensieri.”

La Digue, l’isola dalle due anime.

La scelta del cocco spezzato in due parti affiancate come simbolo di quest’isola è pertinente. Due mondi differenti, caratterizzati da anime uniche separanti, ed allo stesso tempo compenetranti, uniti, voracemente amanti.L’uno dell’altro. Porzioni apparentemente dissimili, contrapposte, divisive invero uniche, compensazioni perfette l’una dell’altra..La natura incontaminata e vitale le unisce. Il mare: le tenere onde bianche,Continua a leggere “La Digue, l’isola dalle due anime.”

Frammenti di vita.

Questa sarà la vacanza degli scrittori nipponici. Non avevo mai pensato di potermi appassionare tanto, invece sta accadendo, Murakami è un balsamo per l’anima. In un suo saggio afferma una cosa su cui mi sono fermato a riflettere: per scrivere bisogna prima leggere – parecchio – ed incamerare nella memoria quante più esperienze possibili.Devono rimanereContinua a leggere “Frammenti di vita.”

La marmellata di rose.

Questa notte ho dormito undici ore, un sonno piacevole, ristoratore.A tratti ho anche sognato, in uno dei quadri notturni indossavo un esoscheletro che mi permetteva di volare..È anche piovuto, credo almeno due volte.Pare vi sia una regolarità di lacrime del cielo: durante le tenebre almeno due volte, quando albeggia, ancora una spolverata nel pomeriggio perContinua a leggere “La marmellata di rose.”

Come Quando Fuori Piove.

Era il gioco di parole che utilizzavo per imparare lasequenza di semi al gioco delle carte: cuori, quadri, fiori, picche e mi divertiva ripeterlo.Ed immediatamente pensavo: si parte dal seme più aulico ovvero l’amore, si aggiungono denari e fiori per vivere meglio e si finisce con i problemi cioè le picche.. Oggi il cielo èContinua a leggere “Come Quando Fuori Piove.”

La Grande Anse

In ogni isola creola che si rispetti ne esiste una, e normalmente rispecchia il nome, nomen omen appunto..Rispetto al porto, quella di La Digue è relativamente distante se la si raggiunge in bicicletta e moderatamente lontana se si decide di arrivarvi a piedi. La strada parte dal paesino, un percorso inciso nella terra e brutalmenteContinua a leggere “La Grande Anse”

Se viaggi, abbandoni.

Nel preciso istante in cui il volo decolla capisci di aver lasciato qualcosa di tuo in quella città..Ammiri i tuoi pezzi rimasti a terra diventare flebili luci, fiumi e prati distanti, sentieri tracciati a matita su carte pregiate..Ora possiedi qualcosa di profondamente nuovo perché (dopo un viaggio) acquisisci sapere e abbandoni lacune..Qualcosa di straordinariamente unico:Continua a leggere “Se viaggi, abbandoni.”

Staticità fisica e movimento mentale. 

Durante una vacanza stanziale dopo vent’anni, l’autore, nonostante la staticità fisica e una routine quotidiana, trova movimento mentale attraverso la pratica yoga e la rievocazione vivida di passati viaggi.
Questo riposo forzato lo porta a riflettere su esperienze e incontri indimenticabili in giro per il mondo, dal lusso di Las Vegas alla natura di Singapore, dalle avventure sudafricane alle serate culturali europee e ai momenti autentici a Cuba.
La sua conclusione è che la ricchezza di un viaggio trascende la vista, radicandosi nelle emozioni profonde del cuore.