51 o 15?

Nel marzo dei miei 15 anni avevo da poco cambiato indirizzo scolastico. Non mi era affatto piaciuto che l’insegnante di latino mi avesse apostrofato “lavandaia” solo perché avevo sbagliato un caso della terza declinazione, ed ero anche stufo di stare in mezzo ai preti (vivevo in un convitto salesiano); ma sopra ogni cosa amavo le lingue vive, non morte come appunto il latino.

Ricordo che quell’anno studiai tantissimo; mi dovetti mettere al pari con francese ed inglese ma fu l’anno della rivincita, perché stavo esperendo ciò che amavo fare: imparare parole, suoni e frasi per viaggiare.
E l’anno successivo partii per il mio primo viaggio: un soggiorno di un mese a Dartford a mezz’ora di treno da Londra.

Londra 1986 ♥️

Erano gli anni dei paninari (comprai il mio primo paio di jeans firmati all’Emporio Armani di via Bruno Buozzi), del Live Aid (13 luglio), di Gorbaciov e Reagan (fu addirittura riconfermato, ecco perché poi ‘sti ignoranti di americani hanno anche eletto Trump 😱) ma soprattutto della grande ascesa di Madonna e tutte le mattine prima di entrare in classe, ascoltandola come sottofondo, facevo colazione con Lauretta al bar Umberto alle pendici di corso Fiume.

Al Liceo forgiai una delle mie regole di vita: “Fai ciò che ami e lo farai benissimo, e se qualcosa non ti piace non lamentarti ma datti da fare per cambiare”.

A 51 posso affermare di aver (quasi) sempre agito così.
In quest’ultimo anno ho viaggiato meno ma ho sicuramente scelto con chi stare: concludendo un’amicizia ventennale che non andava più da nessuna parte; cosa fare: il mio tempo è troppo prezioso per sprecarlo e decido io come investirlo; quando fare: lo yoga mi ha insegnato a rispettare il mio corpo, allenare la resilienza e restare in forma (e che forma 😎).

Sicuramente ho anche avuto un gran culo…vero: genitori che mi hanno permesso di vivermi, ma io ho contribuito con parecchia determinazione e voglia di assaporare la vita.

E sì, la vita è meravigliosa 🤩 e buon compleanno a me!

P.s. 1: quando iniziai a studiare filologia all’università mi pentii di non aver approfondito latino e greco.
P.s.2: se il prete mi avesse etichettato “amante della lavanda” 😂 avrei potuto riconsiderare la scelta.
P.s.3: vi prego regalatemi un vaccino di qualsivoglia casa farmaceutica e fatemi ripartire 🧳 ✈️😩

A voi l’audio dell’articolo 🙂

Tutti vecchietti davanti al cantiere.

ovvero come siamo passati da essere navigatori, eroi e poeti a criticoni, tuttologi e superficiali.

Immagino tutti voi abbiate visto i vecchietti che si piazzano di fronte ad una fossa mentre due malcapitati stanno imprecando e lavorando alacremente per evitare l’allagamento di un palazzo; loro, con le mani dietro la schiena, ritengono di avere la soluzione in tasca.

Un tempo questa scena mi faceva molto sorridere perchè provavo simpatia per quell’ometto di una certa età che con le mani dietro la schiena, un pò curvo, si cimentava ad osservare e quindi distribuire consigli biascicando qualche parola con parole così sibilate da far pensare che la sua dentiera fosse un fischietto.

Ora non mi diverte più, vi spiego perchè.

Siamo diventati  un popolo di criticoni: ci permettiamo di condannare chiunque, dal nostro piccolo nucleo famigliare (alzi la mano chi non ha mai stigmatizzato la zia “farfallona” o il cugino “troppo viziato”…), al vicino di casa, per arrivare allo sventurato che incautamente si accomoda vicino a noi al ristorante.

Ora, un pò di sana valutazione ci sta eh, intendiamoci; io sono feroce con coloro che berciano a tavola come se stessero parlando a un comizio e che non hanno la benchè minima idea di come ci si comporti in societa’ … ma qui si tratta solo di regole di buona educazione; divento invece una belva quando la critica è fine a se stessa, o ancora quando si critica una situazione senza fare nulla per cambiarla.

Quante volte ci siamo lamentati di un collega, di un capo, di un amico o di una regola e, pur sapendo che avremmo potuto intervenire, non lo abbiamo fatto? Tante, immagino tantissime. Troppe.

Siamo diventati dei tuttologi, pensiamo di saper combattere un virus, allenare una squadra di calcio, fare i sindaci, costruire ponti e fare meglio degli altri una pubblicità in tv. Ma ci abbiamo mai provato? Avremmo mai il coraggio di farlo? Abbiamo le competenze per farlo? Perchè è molto piu’ facile e meno faticoso criticare piuttosto che studiare, approfondire, agire e prendersi le proprie responsabilità.

E per tornare al vecchietto, sibiliamo anche noi delle frasi incomprensibili, parole a vanvera, facendo finta di sapere, simulando una preparazione generica. Dei poracci insomma.

Io non so voi, ma se sto male vado da un medico (che sappia fare il proprio mestiere); non mi affido ad un santone o qualcuno che parla bene e mi intorta. E allora perchè dobbiamo “voler sapere tutto, insegnare agli altri cosa sia meglio” quando siamo dei disperati ignoranti?

Io come sempre una regola me la sono data:

Non mi va una cosa? Agisco per cambiarla – Non ci riesco? Me ne vado io.

Non so una cosa? Mi informo.  Non capisco? Chiedo a chi è più competente di me e non mi vendo per quello che non sono.

Che bellezza sarebbe avere la capacità di tornare ad essere un popolo di navigatori, cioè viaggiatori! Eroi, vale a dire uomini e donne che hanno il coraggio di fare! E poeti, perché così potremmo raccontare un popolo italiano giustamente fiero di se stesso.

Ascoltami

Cosa regalare a Natale, quarta puntata e guida :-)

ovvero come acquistare doni e rendere felici tutti:  il venditore, chi li riceve e noi stessi.

Io adoro gustare un buon cono gelato anche d’inverno, anzi Ottimo! Perché buono non basta: gelateria artigianale, con quattro punti di vendita a Torino, ben tre Coni Gambero Rosso, Maestri del Gusto di Torino e Provincia. Ovviamente in questo periodo fanno asporto in negozio ma anche consegna a domicilio, non solo gelato ma anche panna, zabaione, cioccolata calda… insomma Netflix e Ottimo, l’accoppiata vincente. Ecco come contattarli: https://www.facebook.com/ottimobuonononbasta/

Ama te stesso. Ama il tuo spirito e prenditi cura del tuo fisico. Lo Yoga riesce a fare tutto questo ed Erika Pradella ha la capacità di trasmetterlo anche on line! Se volete regalare lezioni private contattatela https://www.facebook.com/erika.pradella.9?comment_id=Y29tbWVudDoxMDIyMTUxMTMzMjAyNjExM18xMDIyMTUyMzEyOTM2MTAzOQ%3D%3D

Siamo tutti belli ma non sempre riusciamo a valorizzarci. Monica, beauty consultant di grande esperienza, renderà  i vostri occhi, il viso, le mani … magici e irresistibili. Eccola: https://www.instagram.com/monilemani/

Cristina e Stefano sono dei perfetti padroni di casa che fanno sentire i loro ospiti al settimo cielo. Il tutto circondato dal magnifico paesaggio dell’Isola d’Elba. Regalate un coupon personalizzato per un soggiorno alla Grechea, un master in quanto a bellezza! https://www.facebook.com/lagrechea

Perché non vi fate riprendere in un bellissimo servizio fotografico? Un modo come un altro per esaltare se stessi, gratificarsi e sostituire quelle foto che ormai non vi piacciono più. Omar Ledda, (mio altro ex collega) è il direttore artistico di Vanilla Images, io adoro questo nome, ed è anche la persona giusta da contattare: www.vanillaimages.it

Vorrei concludere questi appuntamenti il bellezza, citando la carissima Paola Benedetta Cerutti, la stilista e designer di https://www.atelierbeaumont.com/, vi basti sapere che ha lavorato con Valentino e le sue creazioni sono arte pura.

La bellezza è da scoprire, condividere e regalare a Natale! Non ne potrete più fare a meno, fidatevi!

Parola di QBQM.

ascoltami

Cosa regalare a Natale, terza puntata.

ovvero come acquistare doni e rendere felici tutti:  il venditore, chi li riceve e noi stessi.

Il braccialetto con i ciondoli che celebrano le specialità piemontesi, dalla bagna caoda al Barolo passando per il Castel Magno, Agnolotti e Tartufo, fu uno dei regali più azzeccati e chic che abbia mai fatto a mia mamma e lo acquistai da https://www.facebook.com/borsedewan, un negozio storico di Torino capitanato dalla creativa e vulcanica https://www.facebook.com/elisabetta.dewan. Ve lo consiglio perché oltre alle magnifiche idee regalo acquistando da loro sosterrete la capacità imprenditoriale torinese, messa a dura prova negli ultimi anni.

Volete fare un regalo che va fuori dai soliti schemi e soprattutto inaspettato? Una mia ex collega propone gli Strucchi, dischetti struccanti riutilizzabili, Mary ha infatti voluto trasformare un gesto quotidiano come quello di detergersi il viso, in un atto di consapevolezza, per staccarsi dall’abitudine dell’usa e getta a tutti i costi. E lo fa in maniera allegra, giocando con fantasie e tessuti portando un tocco di colore laddove prima era solo bianco. Pochette e dischetti sono in cotone e le chiusure in metallo, per rendere totalmente plastic-free il progetto. Cercateli qui https://www.instagram.com/lilli_agoefilo/

Un’altra idea regalo super originale e green nel vero senso del termine sono i quadretti realizzati con verde stabilizzato, prodotti unici che durano per sempre, senza alcun bisogno di manutenzione. Andate a vederli da https://www.facebook.com/naturartsnc e fate bella la vostra casa!

E poi c’è lei, l’impareggiabile Rosaria, la mia Maestra di yoga: portatrice di bellezza interiore ed esteriore. Figuratevi che l’ho conosciuta per caso perchè era in sostituzione di un’altra insegnante. Rosaria quel giorno mi convinse a rimanere. E fece bene perché ora grazie a lei la mia vita è cambiata e lo yoga è ritmo per la mia giornata. Contattatela qui: https://www.instagram.com/rosariamazzon/ come hanno già fatto tanti altri miei amici.

Gatti randagi Miao, è invece un doppio regalo: per i tuoi amici umani e per i meno fortunati amici a 4 zampe. Perché amare gli animali non vuol dire solo occuparsi del proprio cucciolo in casa. Loro sono straordinari, generosi ed unici, visitate la loro pagina https://www.facebook.com/gattirandagimiao/

E last but not least Boris, un uomo unico, pensate che ha girato il mondo, ricoperto cariche professionali in multinazionali e ad un certo punto ha deciso di dedicarsi ai bambini con il progetto https://www.facebook.com/ilmondodiemilia.libri : la prima collana di libri personalizzati per bambini 0-10 anni. Bilingue e con giochi interattivi. Sviluppata da un team creativo di autori ed illustratori italiani e internazionali. Che bella cosa vero?

La bellezza è da scoprire, condividere e regalare a Natale! Non ne potrete più fare a meno, fidatevi!

Parola di QBQM.

ascoltami

Cosa regalare a Natale, seconda puntata.

ovvero come acquistare doni e rendere felici tutti:  il venditore, chi li riceve e noi stessi.

Che io non ami cucinare è assodato, infatti è Davide che si occupa di questa attività ma se fossi solo allora chiederei a Valeria di cucinare per me. Lei è uno “chef a domicilio” e che chef! Quindi se non volete pensare alla spesa, aprite questo link https://www.facebook.com/orcurtina e preparate le vostre papille gustative ad un’esperienza succulenta!

Se invece desiderate sorprendere i vostri amici con dolci  che in realtà sono delle vere opere d’arte allora potete affidarvi alla vulcanica Elena Wendy Bosca, lei ora vive in Lussemburgo ma spedisce le sue creazioni ovunque nel mondo. Contattatela! www.dearwendysweets.com

Quando non so cosa regalare,  Unomi | Laboratorio di Ceramica mi salva sempre in corner! I loro oggetti sono unici proprio come lo sono i nostri Amici, le loro creazioni vanno oltre la ceramica dipinta a mano, sono delle opere uniche. Potete scoprire tutto qui: https://www.facebook.com/Unomilab/

Domenico invece è un ex collega e caro amico che ha deciso di dedicarsi alla cura degli altri e lo fa davvero bene, i suoi trattamenti vanno oltre il semplice massaggio, sono un viaggio per corpo e mente. Davvero wow! Ecco come contattarlo: https://www.facebook.com/DhomInAscolto

E poi c’è Simona che riesce a realizzare oggetti regalo fatti a mano: cappelli, sciarpe, borse, cose per la casa… seguendo il suo istinto, la sua creatività con risultati di strepitosa bellezza.https://www.facebook.com/simona.orcurto

Volete regalare perfezione, natura ed emozioni? Fatevi consigliare da Nadia: lei ha un negozio di fiori ed arriva ovunque. Ha una sensibilità straordinaria ed un amore per i fiori che commuove, le sue composizioni sono pura poesia; diffondere la sua creativita’ e sensibilita’ e’ un regalo che farete a me e a voi stessi! https://www.instagram.com/edenfioriepiante_/

La bellezza è da scoprire, condividere e regalare a Natale! Non ne potrete più fare a meno, fidatevi!

Parola di QBQM.

Ascoltami

Cosa regalare a Natale?

ovvero come acquistare doni e rendere felici tutti:  il venditore, chi li riceve e noi stessi.

La scorsa settimana la mia cara amica Federica Falchero (Eccola su Instagram)ha scritto un bellissimo post su FB affermando che per Natale avrebbe acquistato solo ed esclusivamente oggetti o servizi venduti da amici che hanno attività in proprio.

Detto, fatto. Ho immediatamente risposto taggando miei amici che hanno attività favolose e che a mio avviso meritano il successo. La lista si è arricchita così tanto che la Fefa ed io abbiamo stilato una vera e propria guida per gli acquisti di Natale.

Ecco la prima puntata, studiata per proporvi un mix di idee molto interessante.

Volete vivere o regalare un’esperienza di gusto, nuova ed intrigante?          Dollì, Cucina al Centro, e’ un ristorante nel cuore di Torino. Una ristorazione sapiente che mette d’accordo tradizione e innovazione, con una cucina bella da vedere e buona da mangiare. https://www.facebook.com/DolliCucinaAlCentro

Cercate un luogo speciale per fare una cena o un pranzo di lavoro? Non perdetevi CA’ Mariuccia di Andrea ed Angela. Loro sono una coppia unica, vulcanica e straordinaria; sono i fondatori di un’Azienda agricola etica ed un centro culturale per la diffusione di metodi e pratiche ecosostenibili. Dal giovedì al sabato li trovate anche a Torino al mercato di Porta Palazzo con orario continuato dalle 9.00 alle 18.00 https://www.facebook.com/camariuccia/

Volete fare un pensierino chic e gourmet? Le sorelle Bragotti vi accoglieranno alla Ancienne Maison du The, un luogo unico e meraviglioso, per le infinite specialità di the che potrete trovarvi e per la gentilezza squisita delle padrone di casa; Simona ed Alessia vi sorprenderanno! https://www.facebook.com/LAncienne-Maison-du-Th%C3%A9-162317073270

Siete alla ricerca del segreto per tornare in pace con il mondo come me? Prenotate un massaggio da Lina! Lei è una ragazza speciale ed una grande professionista: massofisioterapista, naturopata e persona di grandissima umanita’. Andateci e non potrete più farne a meno. Ha anche pensato ad una stupenda giftbox Natalizia, potete contattarla qui: https://www.facebook.com/lina.lavarino

La bellezza è da scoprire, condividere e regalare a Natale! Non ne potrete più fare a meno, fidatevi!

Ascoltami 🙂

La telefonata alla mamma.

Ho appena messo giù il telefono con mia mamma e non posso pensare ad una conversazione più rassicurante. Noi ci sentiamo tutti i giorni, in più c’è il messaggino del buongiorno e della buona notte…

Ci stavo pensando perche’ oltre all’affetto naturale che ci lega, c’e’ un aspetto di questo appuntamento fisso a cui ho iniziato a pensare solo di recente.

Non e’ una cosa che faccio perché devo, ma perché è un appuntamento essenziale: un porto sicuro, un rito che mi tiene a contatto con la vita.

Alcune volte ci ripetiamo le stesse cose: “come va?” “Hai dormito bene questa notte? Non ti sento ancora tanto sveglia”, oppure: “oggi vai a Milano o rimani a Torino a lavorare da casa?”

Sono tutte parole semplici, frasi molto rassicuranti, talmente rassicuranti da non poterne fare a meno per il ritmo della mia giornata.

Ogni volta che metto giù il telefono sono sereno, perché so che lei c’è, che mi pensa, che si preoccupa per me, e che per qualsiasi cosa di cui io abbia bisogno lei ci sarà, sempre.

La mia Mamma: lei è la mia vita.

Dopo che ci siamo sentiti io percepisco ancora il suo amore. Lei mi capisce, anche se non parlo. Sa cosa sto per dirle prima che io proferisca verbo. Le vibrazioni del suo amore si propagano in tutta la mia vita.

Quella conversazione rappresenta l’aria che respiro, il sole che sorge e tramonta, lo sciabordio delle acque quando ci si siede in riva al mare, le nuvole che ballano felici nel cielo. I nostri cuori che battono con costanza, resilienza e generosità.

Ed ogni volta che la chiamo io vedo il suo sorriso, sento dalla sua voce che è felice perché sa che io sono lì per lei, fiera che suo figlio si sia ricordato di lei.

Questo per me e’ il rituale di ogni giorno, e come ogni rituale e’ rassicurazione, ritmo, contenimento, preparazione alla giornata che mi attende.

Ecco io credo che ciascuno di noi dovrebbe avere qualcosa di simile nella propria vita: un rito importante, che sia sentire una persona a cui si vuole bene, o curare un animale, far crescere una pianta… qualcosa che ci metta in contatto con il senso della vita e del suo fluire, cosi’ miracoloso e potente da farci sentire che siamo pura bellezza.

Frasi celebri su bocche a culo di gallina

ovvero perché molti condividono le frasi celebri sui  profili social ma il mondo continua ad andare a scatafascio.

Io proprio non ce la faccio: ogni tanto scorro velocemente Facebook o Instagram e vedo foto, magari selfie, di persone con le tette di fuori o con i pettorali gonfi, la boccuccia a culo di gallina (scusate ma e’ inutile girarci intorno) e la didascalia “La retorica è l’arte di governare le menti degli uomini.” Platone

Lei è l’unica a poterselo permettere.

Ecco, in quel preciso instante mi fermo, rimango sconcertato, rileggo concedendo il beneficio del dubbio, poi mi rendo conto che e’ tutto vero, ha veramente pubblicato l’abbinamento culo di gallina/Platone,  quindi alzo gli occhi al cielo e … continuo affranto a scorrere.

E mi vengono alcune semplici domande: vuoi postare una foto di te in costume ma non hai il coraggio di farlo? Pensi che pubblicare una foto con la frase di qualche filosofo ti dia un’aria più intelligente e composta? Ti sei comprato degli occhiali con lenti finte e vuoi mostrarti intellettuale fino in fondo? Hai scelto Platone perchè fa rima con “alettone” cioè l’oggetto che il tuo fidanzato ha da poco piazzato sulla sua 500 abbart?

Vi 🙏 ☺️

Ecco, ti prego fermati un attimo, abbi pietà del genere umano, un filo di rispetto per te stesso e poi NON farlo.

Ma se proprio hai l’incontenibile bisogno di mostrare le tue burrose formosità o i muscoli che hai gonfiato in palestra fino a cinque minuti prima (magari ti si fosse gonfiato altro), allora ti suggerisco io la frase: ““Il rumore non dimostra nulla. Spesso una gallina  che ha semplicemente deposto un uovo schiamazza come se avesse fatto un asteroide” Mark Twain.

Farai almeno ridere qualcuno.

Bellezza sarebbe invece avere la pazienza di leggere i libri da cui sono state tratte le frasi celebri e gli aforismi trovati a caso sul web, cercare di capirne il significato e provare a farle proprie. Il mondo sarebbe ancora più bello.

Ascoltami

Creare è viaggiare

Recentemente Davide ed io abbiamo avuto la fortuna di fare una visita privata, con guida d’eccezione, al museo Lavazza di Torino.

Il set del famoso spot

La mia cara amica MT ci attendeva alle 16 all’entrata della nuova sede Lavazza, che la famiglia ha fatto costruire in Aurora: un quartiere non certo nobile o ancor meno bobo (abbreviazione di bourgeois-bohème, individuo appartenente al ceto borghese o alto-borghese della società parigina), al contrario molto popolare, reso però straordinariamente bello dalla Nuvola.

La Nuvola si chiama cosi’, spiega MT,  “perché dall’alto sembra proprio una nuvola, e l’architetto ha vinto la gara perchè il suo era il progetto più sostenibile di tutti”. Centoventi milioni di euro investiti dalla famiglia non solo per l’Impresa ma anche per gli abitanti del quartiere Aurora; eh si, perché gli spazi esterni e la mensa sono aperti a tutti.

Questo luogo incredibile ospita il Centro Direzionale dell’azienda ma anche uno splendido museo di cinque sale, una più bella dell’altra: un percorso retorico di scoperta, emozioni e tanta tanta passione per l’educazione.

Continua MT: “se ci pensate il caffè è stato il primo social network al mondo ….ci prendiamo un caffè?” Ed io rimango folgorato. Ma è vero! Bere una tazzina di quella miscela è un atto che dura dai tre ai cinque secondi ma attorno c’è un mondo, lo stesso che Luigi Lavazza volle riproporre nel suo primo bar, aperto con una cambiale da 50 lire in via San Tommaso 10 in Augusta Taurinorum.

Il nostro percorso si snoda tra la sala della storia, con l’albero genealogico della famiglia, fino alla riproduzione della fabbrica di Settimo dove vengono realizzate le miscele del caffè Lavazza, ormai  sinonimo di prodotto in tutto il mondo. Poi MT ci chiede: “sapete perché lo chiamiamo Espresso?” Uhm effettivamente no… “al Bar Ligure di fronte alla stazione di Porta Nuova venivano serviti i caffè, uno per ogni espresso che partiva da quei binari……” Pazzesco! ed io – torinese doc – pensavo che l’espresso fosse stato inventato a Napoli.

Proseguendo abbiamo poi osservato la macchina speciale che fa il caffè durante le missioni spaziali e ancora il “caviar coffee”, nato dalle sperimentazioni di chef stellati alle prese con questa sfida. Ed ecco ancora i quaderni su cui Luigi Lavazza annotava i chili di caffè acquistati dalla sua drogheria torinese (che splendida grafia tra l’altro!) e i meravigliosi ed iconici scatti degli artisti fotografi per il mitico calendario Lavazza .

Immagini dei calendari

Prima di entrare nell’ultima sala, dove ci viene servito un aperitivo a base di Campari e Caffè (strepitoso!!!), MT ci regala ancora un’emozione: un camper che il signor Lavazza aveva attrezzato per andare nelle piazze a far assaggiare a tutti la sua sublime miscela; erano gli anni 50 ed i “roadshow” pubblicitari sarebbero stati inventati anni ed anni dopo…

Il camper

Luigi Lavazza fece due viaggi importanti nella sua vita: il primo da Murisengo, dove era nato, fino a Torino (per i primi del novecento era già un bel viaggio); il secondo in Brasile, dove ando’ scoprire quali miscele avrebbe potuto creare.

Ma quanti viaggi ha fatto fare al suo caffe’! In treno, nello spazio, su un camper, in tutto il mondo e soprattutto nell’immaginario di ciascuno di noi. Solo la mente di un instancabile viaggiatore puo’ creare tanta bellezza!

Ascoltami

Un po’ di bon ton per tutti.

Esistono mille regole per un cameriere che deve servire un potage a tavola, o preparare una mise en place; anche il suo abbigliamento e’ codificato con cura. Ci sono persino scuole che insegnano ad impilare piatti e posate senza farli mai cadere.

Io credo che ci vorrebbero anche un po’ di regole per essere dei buoni clienti.

Ci avevate mai pensato? Molti ritengono che basterebbe rispettare la buona educazione, ma secondo me non e’ sufficiente.

Andros Boutique hotel Cape Town

Cio’ che va aggiunto in dosi adeguate, proprio come nella preparazione di un buon piatto, sono tre ingredienti essenziali: rispetto, gentilezza e collaborazione.

Rispetto. Di fronte a noi abbiamo una persona che sta lavorando; non solo: sta lavorando per farci star bene, ci serve pietanze e piatti che dovrebbero soddisfare il nostro palato e lo fa con dedizione, attenzione e grazia. A tale proposito mi ricordo il butler dell’Andros Boutique Hotel a Cape Town, un uomo di colore che aveva trasformato la sua vita in arte del servizio: vi posso garantire che avrebbe potuto insegnare grazia, attenzione, perfezione e generosità a tanti di noi.

Gentilezza. Quando siamo al ristorante ci aspettiamo di essere serviti mentre discutiamo con i nostri commensali, e di rado ci rendiamo conto che il sommelier che sta versando il vino è una persona; e’ importante ricambiare la sua attenzione con un sorriso ed un grazie e interrompere per un attimo una conversazione che sicuramente non lo/la riguarda. Recentemente siamo stati a pranzo da Stratta in piazza San Carlo a Torino: un locale in cui si respirano tanta esperienza e superba professionalità; uno dei camerieri a cui ho fatto proprio questo complimento mi ha ringraziato dicendomi che le mie parole valevano più di una mancia, perché ormai pochi sono in grado di apprezzare la qualita’ del suo lavoro.

Il tea delle 17 all’Andros Boutique hotel

Collaborazione: avete mai notato la fatica cui a volte sottoponiamo chi ha il compito di raccogliere le ordinazioni oppure i piatti? Io credo sarebbe bellissimo se al nostro tavolo all’arrivo del cameriere si smettesse di parlare (abbiamo tutta la vita per farlo) e si ascoltasse attentamente la persona che sta descrivendo i piatti da gustare… anche se si tratta della solita lista di “…profitterol, tiramisù, panna cotta, creme caramel e chipiùnehapiùnemetta”.

Ah che hotel favoloso! ❤️

Regole molto semplici che costituiscono gli ingredienti segreti per un’esperienza di vera bellezza, e che renderanno straordinari anche i piatti piu’ banali.

Ascoltami

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