Come superare il secondo lockdown

Guida semiseria alla quarantena, dedicata soprattutto ai Mariti.

Ricordo perfettamente il sabato sera successivo alla chiusura: avevamo in programma una cena a casa di un’amica ed io mi rifiutai categoricamente di stare a casa. Uscimmo a piedi per andare da Nadia, a circa 4 chilometri da dove viviamo. Davide ogni tre minuti mi ripeteva “tra un pò arriva la polizia e ci arresta” ed io “zitto! non menare sfiga!”. La polizia non arrivò … arrivarono i carabinieri.

Carabiniere 1: “Cosa fate in giro?”

Noi: ” ehm…una passeggiata…”

Carabiniere 2: “E  dove vivete?”

Io: “in corso tal dei tali”

Carabiniere 1: “ah a 2 km…camminate parecchio vedo…”

Io: “Torniamo a casa?”

Loro: “Si, bravi”.

Nel tragitto verso casa pensai affannosamente a un paese dove poter fuggire perchè mi sentivo in gabbia. Davide mi osservava sconsolato, guardandomi come se fossi matto. Come dargli torto?

Ovviamente non partii, ma decisi di affrontare la cosa di petto con una filosofia molto semplice: “Non puoi sconfiggere il nemico? Fattelo amico!”

E cosi’ inizio’ una fruttuosa alleanza tra me, Davide ed il lockdown.

Una premessa doverosa: casa nostra è piccola, molto piccola; 52 metri quadri  (il terrazzo 60, ma faceva un freddo porco a marzo quindi era inutilizzabile).

Alla fine per noi e’ stata un’esperienza quasi Bellissima, ed ecco come abbiamo fatto.

Divisione dei compiti: ogni faccenda domestica porta via tempo ed energia, dunque e’ fondamentale un’equa divisione delle responsabilità. – Mariti: anche se non andate in ufficio non siete in vacanza, quindi NON potete stare con la vostra panzona sul divano! Non lasciate vostra moglie a sgobbare e correre dietro a figli, cani, gatti, pappagalli e mosche.

Il nostro tea delle 17 💙

Orari di riposo normali: non dormite fino alle 12 solo perche’ siete a casa, la giornata è da vivere insieme! – Mariti, alzateviiiiiiii anche voi, si si si insieme a vostra moglie! Aiutatela a preparare la colazione per le creaturine che sono i vostri figli, la giornata avrà tutto un altro sapore, giurin giuretta!

Cibo: io uscivo spesso a fare la spesa, mi serviva per pulirmi il cervello e per spendere dei soldi (sono io quello con le mani bucate). – Mariti: fare la spesa non significa acquistare birra, patatine e whisky per uccidervi di Fonzies come se non ci fosse un domani! Ah, se proprio dovete ingollare Fonzies, pulitevi ‘ste mani che il divano si macchia! (non vale ciucciarsi le dita eh!).

Sport: praticare yoga o attività fisica è fondamentale per vivere bene ed essere sereni. – Mariti, ora non avete più scuse: muovete ‘sto culone, smettetela di guardare quei ventidue dementi che corrono dietro ad una palla e trasformatevi da palloni gonfi a un normale essere umano.

Tempo: la coscienza di avere tanto tempo a disposizione è fondamentale; sapere che forse non vi capiterà più è straordinariamente importante per non sprecarlo. – Mariti se per voi il tempo è cibo, lavoro, calcio e fantacalcio: iniziate a immaginare anche dell’ altro. Esiste. Fidatevi.

Attività ludiche: ci siamo inventati la qualunque, dal dipingere la casa (era la prima volta e giuro sarà anche l’ultima, altrimenti Davide mi lascia) a preparare il “Dejeuner sur la terrasse” (un vero e proprio pic-nic sull’erba) oppure il tea delle 17: (un sontuoso te’ in stile british). – Maritiniiiiiii: dimostrate che sapete fare anche qualcos’altro oltre alle mosche per andare a pescare oppure riparare le ruote della mountainbike… ah, chiudervi in camera facendo finta di fare call e guardare le donnine nude sullo schermo non è valido.

Shopping: ogni tanto mi concedevo uno sfizio, come gratificazione più che altro psicologica. – Mariti belli dico ancora a voi: concedete alla famiglia l’utilizzo del plafond mensile che vi create facendo la cresta sulla spesa, tanto le vostre mogli lo sanno!

Impaginazione perfetta eh? 😍

Abbigliamento: vestiamoci bene anche in casa è il mio mantra. Non significa indossare lo smoking, ma passando ore ed ore a contatto con le persone che amiamo è fondamentale non essere sciatti, trasandati e poco curati, altrimenti dove va a finire l’ammmore?  Mariti: buttate via quella orrenda tuta dell’Adidas anni ’80 che ormai non vi sta più sul culo non solo perchè vi si e’ rammollito tutto, ma perchè a forza di lavarla è diventata piu’ moscia delle tette di mia nonna bis.

Ma soprattutto abbiamo evitato di fare 3 cose, e vi consigliamo caldamente di evitarle anche voi:

Van e Gogh 😂
  1. Non abbiamo cantato dal balcone: sarebbero scappati tutti
  2. Non abbiamo appeso la bandiera “andrà tutto bene”; pensate l’avessero appesa tutti, non saremmo semplicemente al secondo lockdown: il mondo sarebbe direttamente imploso.
  3. Non abbiamo comprato il lievito: c’è già così tanto meteorismo in giro che proprio non ce la sentivamo di aumentare la produzione di gas serra.

La bellezza? Vi prego non cantate, non inventatevi altre frasi demenziali e cucinate senza lievito. Sarete co-autori di un mondo migliore.

E che Chanel, Dior e Saint Laurent ci proteggano.

Ascoltami 🙂

Pubblicato da Maurizio Bramezza

Blogger & Happiness Coach

8 pensieri riguardo “Come superare il secondo lockdown

  1. Dunque…io donna single in 57 mq ho fatto tutto ciò che avete fatto voi in coppia anche se sola. Sola? Beh…non proprio! Il tempo c’era e ho approfittato per leggere una decina di libri arretrati, specialmente di arte e storia del rock ma ognuno ha i suoi gusti, basta leggere, un’oretta di fitness tutte le mattine, se si vuole lo spazio si trova però, purtroppo, sul lievito son caduta 4 volte: torta di mele, pane, pizza e salatini ma sto recuperando alla grandissima!
    Però concordo con Maury su un aspetto fondamentale: non ci dobbiamo insciattire (termine coniato da mia mamma) quindi: sempre fatto scrub viso/corpo settimanale, tutte le mattine mi son sempre fatta la doccia, sempre data le mie creme viso, corpo, etc…sempre vestita decentemente, jeans e maglioncino puliti e stirati e soprattutto, per me fondamentale, MI SON SEMPRE TRUCCATA DI TUTTO PUNTO. È dall’età di 17 anni che mi trucco al mattino anche se stavo a casa a far le faccende, studiare e anche quando facevo sci agonistico…sarei morta a vedermi struccata passando davanti allo specchio pallida e grigiastra, no! MAI! La solitudine? Beh… musica, letture, film arretrati e videochiamate mi han aiutata!
    Comunque dopo tre anni che son single non pesa, ho imparato a star bene con me stessa ma mai rifarei l’ errore di cercare anche solo l’ anima cugina come spiega Maury in un altro articolo, perché si rischia di brutto ed ho già dato! Ho anche sferruzzato e mi ero fatta due magliette per l’ estate quindi, per essere pronta ad ogni evenienza, smetto per vostra gioia di scrivere, e vado a comprare la lana per un maglioncino invernale! Ciao!

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