Il talento spaventa chi teme il cambiamento, poiché mette a nudo la mediocrità e scardina il controllo di chi protegge il proprio status quo. Valorizzarlo richiede il coraggio e l’umiltà di abbandonare la propria zona di comfort a favore dell’evoluzione. In sintesi, il problema non è il talento, ma l’incapacità etica di chi sceglie di non accoglierlo.
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Quant’altro, cioè, ehm, e le slide con mille parole.
Assistere a presentazioni noiose è una sfida, sia per la nostra ridotta soglia d’attenzione dovuta ai social, sia per la scarsa abilità dei relatori nel parlare in pubblico. Spesso questi usano intercalari come “quant’altro”, “cioè” ed “ehm”, leggono le slide e storpiano l’inglese, risultando inconcludenti ed imbarazzanti.
Tutti vecchietti davanti al cantiere.
ovvero come siamo passati da essere navigatori, eroi e poeti a criticoni, tuttologi e superficiali. Immagino tutti voi abbiate visto i vecchietti che si piazzano di fronte ad una fossa mentre due malcapitati stanno imprecando e lavorando alacremente per evitare l’allagamento di un palazzo; loro, con le mani dietro la schiena, ritengono di avere laContinua a leggere “Tutti vecchietti davanti al cantiere.”
L’arte della ripetizione
Provate a riflettere su questo aspetto: trascorriamo la nostra vita a ripetere dei gesti: ci alziamo tutti i giorni dal letto, ci vestiamo, usciamo, normalmente non cambiamo strada andando al lavoro, ci accomodiamo nella stessa sedia che abbiamo occupato l’ultima volta per la riunione con i colleghi, quando torniamo a casa incontriamo sempre lo stessoContinua a leggere “L’arte della ripetizione”
Chiamate video? Si, grazie!
Una volta c’erano le convention, le riunioni, i podi e gli altari virtuali da cui i manager egoriferiti amavano sproloquiare per ore. Ho avuto la grande fortuna di lavorare negli eventi e per cinque anni ho assistito a presentazioni soporifere, al limite dell’allucinante, senza capo né coda, esibizioni che servivano semplicemente al relatore o perContinua a leggere “Chiamate video? Si, grazie!”
Il tempo è mio.
A quarant’anni persi la mia migliore amica, provai una sofferenza atroce ma Lauretta dopo l’amore dei suoi figli mi fece un altro immenso regalo: una diversa cognizione del tempo. Fino ad allora avevo esperito lutti ma tutti parte del flusso della vita: nonni, zie, prozie eccetera. La separazione da una persona che ha la tuaContinua a leggere “Il tempo è mio.”
Et voila le logo!
Una delle prime cose che capii, quando trentenne iniziai a lavorare nella pubblicità, fu che il prodotto comunicativo sia esso uno spot, un messaggio radio, una confezione, un marchio è sempre sottoposto al pubblico ludibrio e tutti si sentono autorizzati a dire la propria che normalmente è ” mi piace” o “non mi piace”. LaContinua a leggere “Et voila le logo!”
Il lavoro nobilita l’uomo?
Circa un anno fa rassegnai le dimissioni. Avevo ricevuto un’offerta estremamente interessante da una multinazionale leader nel settore dell’autoveicolo. I criteri che mi spinsero a cambiare furono sostanzialmente tre: l’adesione al progetto Aziendale (non mi riconoscevo più nel modello scelto dalla precedente azienda), il gruppo di lavoro (si erano venute a creare delle frizioni eContinua a leggere “Il lavoro nobilita l’uomo?”