«Tu la fai troppo facile.»


Me lo ha detto la mia amica @mialuis_official durante un’intervista, per poi aggiungere: «Sono certa che dietro il tuo percorso umano e professionale ci siano determinazione, costanza, rinunce e persino lacrime.»

Ci ho pensato a lungo. La verità è che serve tutto questo, ma serve anche una buona dose di fortuna. È come agli esami: puoi aver studiato ogni capitolo, ma c’è sempre l’imprevisto della domanda che ti spiazza.
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Eppure, di una cosa sono certo: avere la lucidità di riconoscersi felici e fortunati è una forma altissima di intelligenza.


Oggi, ad esempio, sono in aeroporto: ho interrotto le mie vacanze per tornare in ufficio per un evento aziendale. Potrei essere arrabbiato o rammaricato? Forse sì, ma preferisco pensare che durante il viaggio potrei incrociare persone speciali e che, questa sera, il mio discorso riuscirà a lasciare qualcosa di mio in chi mi ascolterà.
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Questi tre scatti catturano proprio questo: attimi infinitesimali di felicità. Le pagine di un romanzo a bordo piscina, il tempo condiviso a cena con Davide, il respiro sereno di chi è in salute.
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Non dare mai nulla per scontato e osservare il mondo da plurimi punti di vista. Forse la felicità è tutta qui.
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Quanta bellezza nella felicità.


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Pubblicato da Maurizio Bramezza

Blogger, anchor man, moderator, yoga teacher and Happiness Coach

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