Dal terrazzo del lodge la vista si apre sulla foresta impenetrabile, dove mille sfumature di verde paion dirti: “perché non m’ami?”. Il primo colore sono voci di bambini che giocano in fondo alla valle, sfumato da suoni di sottofondo. Anzi no: adorabili melodie di cicale, uccelli, galli, e ancora note sorde di gocce che cadonoContinua a leggere “Dipingo natura a parole.”
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Donne.
Quando vi diranno che le Donne fanno cose straordinarie, credeteci. .Vi spiegheranno anche che sono profonde, empatiche, rispettose, sorridenti, solidali, comprensive.Vi scongiuro, non mettetelo in discussione.. E se aggiungeranno che ci sono troppe poche donne nei ruoli apicali del mondo, vi prego lavorate affinché questo cambi..Quanta bellezza in queste Donne..
Buongiorno 🙏❤️
Buongiorno a chi rispetta e si ama..Buongiorno alle persone stimolanti, che si mettono alla prova ed hanno esperienze da raccontare..A chi ha scelto di crescere, cambiare, imparare, studiare e conoscere..A chi ha deciso che il proprio tempo è il tesoro più prezioso..A chi ascolta, riflette ed incoraggia il cambiamento..A chi va controcorrente incarnando creanza edContinua a leggere “Buongiorno 🙏❤️”
Frammenti di vita.
Questa sarà la vacanza degli scrittori nipponici. Non avevo mai pensato di potermi appassionare tanto, invece sta accadendo, Murakami è un balsamo per l’anima. In un suo saggio afferma una cosa su cui mi sono fermato a riflettere: per scrivere bisogna prima leggere – parecchio – ed incamerare nella memoria quante più esperienze possibili.Devono rimanereContinua a leggere “Frammenti di vita.”
Come Quando Fuori Piove.
Era il gioco di parole che utilizzavo per imparare lasequenza di semi al gioco delle carte: cuori, quadri, fiori, picche e mi divertiva ripeterlo.Ed immediatamente pensavo: si parte dal seme più aulico ovvero l’amore, si aggiungono denari e fiori per vivere meglio e si finisce con i problemi cioè le picche.. Oggi il cielo èContinua a leggere “Come Quando Fuori Piove.”
La Grande Anse
In ogni isola creola che si rispetti ne esiste una, e normalmente rispecchia il nome, nomen omen appunto..Rispetto al porto, quella di La Digue è relativamente distante se la si raggiunge in bicicletta e moderatamente lontana se si decide di arrivarvi a piedi. La strada parte dal paesino, un percorso inciso nella terra e brutalmenteContinua a leggere “La Grande Anse”
Se viaggi, abbandoni.
Nel preciso istante in cui il volo decolla capisci di aver lasciato qualcosa di tuo in quella città..Ammiri i tuoi pezzi rimasti a terra diventare flebili luci, fiumi e prati distanti, sentieri tracciati a matita su carte pregiate..Ora possiedi qualcosa di profondamente nuovo perché (dopo un viaggio) acquisisci sapere e abbandoni lacune..Qualcosa di straordinariamente unico:Continua a leggere “Se viaggi, abbandoni.”
Le relazioni gaussiane.
L’autore propone la “gaussiana delle relazioni instabili” come un modello per comportamenti ricorrenti in diversi aspetti della vita.
Vengono citati esempi come l’andamento di una relazione amorosa (dall’innamoramento alla rottura) o l’impegno in attività come la palestra (dall’entusiasmo iniziale all’abbandono).
Questi schemi seguono una progressione che culmina e poi decresce, proprio come la curva di Gauss.
L’autore ha notato questo fenomeno anche nell’interazione sui social media, dove l’entusiasmo iniziale per i suoi contenuti svanisce nel tempo. Questo non è visto come una critica, ma come un’osservazione utile per teorizzare questa “gaussiana delle relazioni instabili”, che evidenzia la nostra umana tendenza a stabilire legami e connessioni per poi perdere interesse.
La soluzione proposta per affrontare questa instabilità risiede nella consapevolezza di questa teoria e nella molteplicità delle esperienze. Accettare la nostra natura vulnerabile e cercare nuove relazioni e opportunità efficaci può aiutare a superare la mancanza delle precedenti e a coinvolgere nuovamente la nostra anima, permettendoci di “sopravvivere” all’instabilità.
Retro o fronte?
Questa mattina sono uscito di buon ora per fare una passeggiata e mi sono diretto verso la Reggia di Stupinigi, una meravigliosa creatura eretta, su progetto di Filippo Juvarra tra il 1729 ed 1731, per le attività venatorie della Reale famiglia Savoia. Fu il mio babbo a portarmi li per la prima volta, avrò avutoContinua a leggere “Retro o fronte?”
51 o 15?
Nel marzo dei miei 15 anni avevo da poco cambiato indirizzo scolastico. Non mi era affatto piaciuto che l’insegnante di latino mi avesse apostrofato “lavandaia” solo perché avevo sbagliato un caso della terza declinazione, ed ero anche stufo di stare in mezzo ai preti (vivevo in un convitto salesiano); ma sopra ogni cosa amavo leContinua a leggere “51 o 15?”